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GRINZANE CAVOUR – Con un risultato che segna un nuovo traguardo storico, la quinta edizione di Barolo en primeur, l’asta benefica internazionale promossa da Fondazione CRC e Fondazione CRC Donare ETS, in collaborazione con il Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, si è chiusa con una raccolta complessiva di 1.108.300 euro.

Il progetto, nato nel 2021, ha così superato in cinque anni la cifra complessiva di 4.512.300 euro, destinata a sostenere quasi un centinaio di iniziative sociali, culturali e filantropiche in Italia e nel mondo. A questo risultato si aggiungerà inoltre il contributo del lotto finale, che verrà battuto durante l’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba il prossimo 9 novembre, con collegamento in diretta da Hong Kong.

UN’ASTA DA RECORD E UN VINO SIMBOLO DEL TERRITORIO

Sotto la guida del banditore Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, e in collegamento con New York e Londra (67 Pall Mall), sono stati battuti 14 lotti di Barolo Gustava, vinificati separatamente dall’enologo Donato Lanati per esaltare le diverse caratteristiche della vigna in base a esposizione, altitudine ed età delle viti. Ogni barrique darà origine a 270 bottiglie dopo i 38 mesi minimi di invecchiamento previsti dal disciplinare.

Accanto ai lotti principali, oltre 70 cantine del Consorzio hanno donato i propri vini, riuniti in 8 lotti territoriali che rappresentano 11 Comuni simbolo della denominazione, per un totale di 914 bottiglie (pari a circa 925 litri) nei formati da bottiglia standard a Jéroboam. Tra i protagonisti anche uno speciale tonneau di 400 litri di Barolo Vigna Gustava, aggiudicato per 360.000 euro. Nel complesso, l’edizione 2025 ha messo all’asta 5.525 litri di Barolo e Barbaresco, raccogliendo offerte da Italia, Stati Uniti e Regno Unito.

I PROGETTI SOSTENUTI

Le risorse raccolte saranno destinate a progetti di solidarietà e sviluppo che spaziano dal restauro di beni storici alla promozione dell’arte e della cultura, dal sostegno a persone con disabilità alla ricerca medica, fino a iniziative per l’educazione, le borse di studio e il welfare sociale. Per gli otto lotti comunali, il ricavato di quattro sosterrà la Scuola Enologica di Alba e altre attività territoriali, mentre gli altri quattro finanzieranno progetti selezionati direttamente dagli aggiudicatari.

La serata è stata animata con ironia dal comico Federico Basso, che ha accompagnato le fasi dell’asta con momenti di leggerezza e riflessione.

Ogni bottiglia sarà impreziosita dall’etichetta d’artista “Self-devouring figure” di Giulia Cenci, un autoritratto a matita che riflette sui temi dell’identità, della trasformazione e del dono, in armonia con i valori del progetto.

INNOVAZIONE E TRACCIABILITÀ: OGNI BOTTIGLIA CON TAG NFC

Novità di questa edizione è l’introduzione del tag digitale NFC “Autentico NFC”, sviluppato da Tesisquare tramite il suo IT Competence Center Elision insieme alla PMI innovativa Autentico Srl. Il dispositivo, applicato in modo invisibile sotto l’etichetta, contiene un codice crittografato univoco, che ne certifica autenticità, tracciabilità e integrità. Con una semplice scansione da smartphone sarà possibile accedere a una scheda digitale con le informazioni sulla bottiglia, le note tecniche di Donato Lanati, il giudizio en primeur di Antonio Galloni e una webcam live puntata su Vigna Gustava e sul Castello di Grinzane Cavour. Grazie alla collaborazione con Fieramente Srl, specializzata nella logistica di vini pregiati, le bottiglie acquisite saranno consegnate senza costi di spedizione, garantendo un servizio internazionale di qualità.

LE DICHIARAZIONI

Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC
«Superare il milione di euro è un risultato eccezionale. In cinque anni, Barolo en primeur ha dimostrato la forza di un modello che unisce eccellenza enologica e solidarietà concreta. L’idea di collegare ogni donazione a una barrique ha reso la beneficenza un gesto tangibile, avvicinando sempre più persone a un progetto che rappresenta un ponte tra vino e comunità.»

Giuliano Viglione, presidente di Fondazione Donare ETS
«Barolo en primeur è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento non solo per gli appassionati di vino, ma per chi crede in una filantropia capace di generare valore culturale e sociale. È una dimostrazione di come le Langhe possano aprirsi al mondo mantenendo salde le proprie radici, costruendo relazioni e opportunità che superano i confini del territorio.»

Sergio Germano, presidente del Consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani
«Il successo dell’iniziativa nasce dalla qualità e dalla reputazione dei nostri vini, ambasciatori riconosciuti a livello internazionale. L’en primeur è una formula moderna che rafforza il legame tra eccellenza e solidarietà, proiettando le Langhe su una scena globale e valorizzando il nostro patrimonio enologico e umano.»

UN MODELLO DI SOLIDARIETÀ CHE GUARDA AL FUTURO

L’edizione 2025 di Barolo en primeur conferma la crescita costante di un progetto che coniuga territorio, vino e solidarietà. Con una comunità di sostenitori sempre più ampia e un sistema di tracciabilità digitale all’avanguardia, l’iniziativa si consolida come un esempio virtuoso di filantropia contemporanea, dove la cultura del vino diventa strumento di bene comune.